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Archivi Mensili: Aprile 2011

Cattolicizzati?!

L’Italia è un paese sempre più cattolicizzato e sempre meno cristianizzato. Che lo vogliamo o no, è questo il difficile contesto nel quale il Signore ci chiama a vivere il nostro cammino con lui e la nostra testimonianza verso gli altri. Tendenzialmente siamo portati a prendere in considerazione solo episodi di cattolicizzazione eclatante e talvolta assai scandalosa.
Si va sempre più diffondendo l’idea che, per avvicinare soprattutto le nuove generazioni alla Parola di Dio, sia strategicamente opportuno usare strumenti alternativi di diffusione: immagini, fumetti e quant’altro. Ma qual’è la strategia che dobbiamo ancora oggi seguire? Se Dio ha scelto di rivelarsi attraverso la parola scritta (e non attraverso altre forme che egli avrebbe sicuramente potuto usare!), c’è un motivo!!
Nel Vangelo di Giovanni Gesù usa tante immagini per presentare la sua persona e la sua opera. Fra queste quella per molti aspetti più significativa è l’immagine della “vite” alla quale gli uomini sono chiamati ad attaccarsi, diventandone così “i tralci” per poterne ricevere la linfa vitale e produrre così “molto frutto”. Senza questa “dimora” in Cristo non è possibile produrre frutto che abbia valore per l’eternità. ­­­
Nell’arco di tutto l’Ottocento sono stati diversi i musicisti italiani che hanno utilizzato la Bibbia (nella versione Diodati, come nel caso del “Nabucco” di Verdi) o vicende di vita tratte da un contesto storico protestante per proporre le loro opere. Oltre a Verdi, che nel “Don Carlos” affronta anche il problema dei rapporti fra Stato e Chiesa, spiccano fra questi musicisti Donizetti, Bellini e, in parte, Puccini.