domenica, Gennaio 20, 2019
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Archivi Mensili: Agosto 2011

Al ritorno dei settanta discepoli che aveva inviato “davanti a sé in ogni città e luogo dov’egli stesso stava per andare”, Gesù visse un momento di particolare gioia (“esultò”!) provocata non tanto dai risultati di quella missione, quanto dal constatare ancora una volta qual era il modo scelto dal Padre per porsi in relazione con gli uomini.
Spesso ci chiediamo come raggiungere oggi le persone con l’Evangelo. Perdiamo del tempo a discutere sulla maggiore o minore efficacia di questo o di quel metodo. In realtà il primo “metodo” che il Signore ci chiede di realizzare è la nostra disponibilità ad “andare”, cioè a spendere del tempo per incontrare le persone nei paesi, nelle città, nelle strade, nelle piazze. È questa la lezione che raccogliamo da queste pagine!
La conoscenza della verità, rivelata da Dio nella sua Parola, deve influenzare in modo determinante la vita di ogni discepolo di Cristo: nelle sue motivazioni ideali, nei suoi contenuti etici, nella sua speranza e visione per il futuro. Una conoscenza che non influenzasse la vita avrebbe davvero ben poco senso. È questa la preoccupazione che emerge nell’ultima parte della seconda lettera scritta da Pietro.
Due diverse esperienze, vissute dalle sorelle che si sono ritrovate in un incontro a Pesaro e dalle sorelle dell’assemblea di Livorno, ci testimoniano l’importanza di imparare a trascorrere del tempo ai piedi di Gesù, per ricevere dall’ascolto della sua Parola e dalla sua dolce presenza nella propria vita la forza necessaria per affrontare gli impegni che il cammino della vita riserva ogni giorno.
La relativizzazione dei valori ha sfumato oggi le differenze, una volta forti ed evidenti, fra il bene e il male, portando tanti cristiani a non avvertire più un peso ed un senso di vergogna per la gravità del loro peccato e, di conseguenza, ad abbassare la guardia nella lotta contro di esso. Per vincere le tentazioni ed uscire dalla schiavitù del peccato, dobbiamo realizzare non solo di essere stati salvati ma anche liberati!