sabato, Gennaio 19, 2019
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Archivi Mensili: Novembre 2015

quale porta?

Quante volte durante ogni nostra giornata ci capita di aprire o di chiudere una porta? La porta è strumento di apertura ma anche di chiusura, quindi gli aggettivi “aperta” e “chiusa” sono ben appropriati nell’indicare la sua funzione. Ma... che dire dell’aggettivo “santa”? Può essere “santa” una porta?!? Nell’Antico Testamento Dio si rivela come il tre volte “Santo”, mentre le Scritture del Nuovo Testamento ci insegnano che il concetto di santità viene applicato alle persone non agli oggetti: tutti coloro che, credendo in Cristo, erano stati liberati e separati dal loro peccato diventavano, per questo, “santi” perché l’ingresso dello Spirito Santo nella loro vita trasformava il loro corpo in un santuario, in un “luogo santo”.
In quale modo la Bibbia dimostra la sua autorità come Parola di Dio ed il suo valore permanente ed eterno? Non è forse anche attraverso gli scritti profetici che, composti migliaia di anni fa, ci portano a riflettere su fatti avvenuti successivamente e che sono già “storia”, ma anche su fatti che devono ancora avvenire e che ci consentono di conoscere in anticipo il nostro futuro come figli di Dio? In quale modo questi fatti, tutti concentrati sulla persona di Cristo, coinvolgono anche la nostra vita ed il nostro destino?
Il Dr. Stephen Alfred è uno degli anziani di un’assemblea in India e un predicatore molto conosciuto nella sua e in altre nazioni. Dirige un ospedale evangelico in India svolgendo una straordinaria opera spirituale e sociale. Nel messaggio presentato alla sesta Conferenza Internazionale sulla Missione, svoltasi a Pomezia (Roma) nello scorso mese di giugno, traccia un po’ la storia della persecuzione ma soprattutto, ne esamina le cause e ci sprona a riflettere su alcune domande di fondo quali: perché la persecuzione? Come la affrontiamo?
Quale è la scelta che definisce la nostra identità di cristiani, rivelando la nostra piena comprensione dell’essenza del cristianesimo? Come mai la relazione degli uomini con Cristo sfugge ad ogni logica umana? Quali sono i valori e gli atteggiamenti sui quali questa relazione si fonda? E in quale modo è possibile rimuovere gli ostacoli e risolvere i problemi che cercano di impedirne il cammino?
Quando Gesù si trovò a vivere esperienze in cui fu costretto ad operare un confronto fra la Parola Dio e le tradizioni religiose degli uomini, quali furono le sue affermazioni e rivelazioni che ancora oggi siamo tenuti a tenere presenti? Quali furono gli annunci, fondamentali per conoscere la sua Persona, con i quali Gesù diede un seguito alla confessione con cui Pietro lo aveva riconosciuto come “Figlio di_Dio”? E quale fu l’episodio della sua vita nel quale, più di ogni altro, si manifestò la sua gloria di Dio?