NON IL SANTO NATALE MA il 25 Dicembre

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In qual giorno? Anzi in qual mese nacque il Salvatore del mondo? La Sacra Scrittura non lo dice. E perché Iddio non lo fece scrivere? Perché non voleva che gli uomini lo sapessero. Ma ad onta che Iddio non volesse, gli uomini han preteso ugualmente di saperlo, e stabilirono non solo il mese, ma perfino il giorno, dicendo: Il divin Redentore nacque il 25 Dicembre dell’anno del mondo 3996.

Ch’essi abbiano sbagliato giorno e mese è vero, come vedremo in seguito dalla stessa Sacra Scrittura; ma ciò che ora importa di far notare, sì ch’eglino lo fecero per celebrare la gran festa del Santo Natale; il che dicono essere di tanta eccellenza, da render biasimevole chiunque osasse profferir una parola contraria, quantunque ne fosse sbagliato il giorno.

Eppure il sottoscritto dice essere questa nientemeno che una di quelle cose eccelse appo gli uomini, ma abbominevoli del cospetto di Dio (Luca XVI, 15) e che è appunto per questo che Egli, Iddio, ha messo gli uomini nell’impossibilità di saper il giorno in cui celebrarlo, il Santo Natale.

Insomma è perché sapeva che col pretesto di celebrar la nascita del suo Figliuolo, mandato nel mondo per salvare i peccatori, gli uomini sarebbonsi immersi nella baldoria, come purtroppo si è verificato.

E chi lo può negare? avviene forse diverso di ciò che dice qui la parola di Dio: «Il popolo si assettò per mangiare e per bere: poi si levò per sollazzare» (1 Cor. X, 7)? Non è forse unicamente di mangiare, di bere e di prendersi piacere carnali che gli uomini si curano nella notte del 25 dicembre? E tutto ciò in nome della festa natalizia del Salvatore del mondo! del divin Figliuolo! Che può esservi di più abbominevole nel cospetto di Dio?

Ebbene quest’è quel che fan tutti gli uomini, che in fatto di religione tolgono ed aggiungono a ciò che Iddio ha fatto scrivere, come ha fatto la Chiesa romana.

Nell’Antico Testamento, volendo Iddio che il suo popolo celebrasse delle feste, oltre il Sabato ordinò la Pasqua, la Pentecoste, la solennità dei tabernacoli, ecc., fissandone i giorni e dandone assoluto comandamento, e minacciando di grave punizione i disubbidienti.

Perché non ha fatto lo stesso nel Nuovo Testamento, se non perché non voleva che si celebrassero dette feste? Qui non sol non c’è nessun comandamento di far queste cose, ma indirettamente è detto esplicito il contrario, come si vedrà appresso.

Nel Testamento Vecchio Iddio ordinò la feste e tutte le altre cose materiali, perché eran figurative, ma nel Nuovo Testamento quelle cose sono state tutte adempiute in Gesù Cristo, ed a’ cristiani è detto: «Niuno vi giudichi in mangiare, o in bere, o per rispetto di feste, di calendi o di sabati; le quali cose son ombra di quelle che dovevano avvenire, ma il corpo è di Cristo» (Col. II, 16-17). «Voi osservate giorni, mesi ed anni. Io temo di voi, ch’io non abbia faticato invano inverso voi» (Gal. IV, 10-11). Che si vuol dire di più chiaro per l’annullamento di tali osservanze?

E ora vediamo se il Salvatore può esser nato il 25 Dicembre.

Essendovi al tempo di Davide 24 capi di famiglia dei figliuoli di Aaronne, che avevan diritto di esercitare il sacerdozio, avvenne che Davide ordinò che essi facessero il servizio nel tempio per turno, in 24 mute (1 Cron. XXIV, 1-19).

La Scrittura non dice quanto durasse il servizio di ogni muta, ma stando a Mons. Antonio Martini, che cita lo storico Flavio e qualche santo padre, si succedevano ogni sabato. Son dello stesso avviso quasi tutti i commentatori della Scrittura. Orbene, posto che sia così e sapendo che il turno del servizio cominciava col principio dell’anno ecclesiastico degli Ebrei il cui primo mese, Abib, corrisponde a metà di Marzo e metà di Aprile, risulterebbe chiaro che alla muta ottava toccava un turno nella seconda metà di Maggio, ed un altro alla fine di Novembre.

Or se Zaccaria, che era della muta d’Abia, cioè dell’ottava, ebbe visione e la promessa d’un figlio (Giovan Battista) nel suo primi turno, cioè in Maggio (Luc. I, 5-23), ne segue che Maria, avendo avuto l’annunzio dell’angelo sei mesi dopo (26-38) avrebbe concepito alla fine di Novembre e partorito il Salvatore alla fine di Agosto.

Se invece Zaccaria ebbe la visione nel secondo turno del servizio sacerdotale, che sarebbe stato in Novembre, allora Maria avrebbe concepito alla fine di Maggio, e partorito alla fine di Febbraio.

Ma vi ha chi pensa che il servizio di ogni muta durasse quindici giorni, e non fosse che uno all’anno. In questo caso Zaccaria sarebbe stato in servizio nella seconda metà di Luglio e Maria avrebbe concepito in Gennaio e partorito in Ottobre.

E siccome la parola di Dio dice che appena il termine (s’intende di nove mesi) nel quale Maria doveva partorire, si compié, ella partorì (Luc. II, 6-7), ciò toglie anche il supposto che abbia potuto esservi ritardo o anticipazione di parto. Per lo che si è certi che tre sono i mesi, in uno dei quali Gesù Cristo dev’essere nato. O alla fine di Agosto, o alla fine di Febbraio, o alla fine di Ottobre.

Perché dunque far festa il 25 Dicembre? Rispondano altri.