Accadde in questo mese – febbraio

550 anni fa, il 3 febbraio 1468 moriva a Magonza in Germania Johannes Gutenberg inventore della stampa a caratteri mobili. Intanto la Parola di Dio progrediva e si diffondeva sempre di più Atti 12:24.

1462

Non è sicuramente casuale il fatto che l’invenzione della stampa a caratteri mobili, a cui si deve l’inizio della tecnica della stampa moderna, avvenne pochi anni prima dell’inizio della Riforma di Lutero e proprio nella stessa Germania.

Questa coincidenza storica, nella quale non è possibile non vedere la mano di Dio, consentì una larga diffusione prima al Nuovo Testamento e poi all’intera Bibbia tradotta da Lutero nella sua lingua madre, il tedesco. Senza l’invenzione di Gutenberg la traduzione e, di conseguenza, la lettura della Bibbia sarebbero rimaste privilegio di pochi, mentre con la stampa divennero dono per molti.

Se agli inizi della storia della Chiesa, Dio si servì, per diffondere il messaggio della Buona Novella, della persecuzione e della dispersione dei primi cristiani da Gerusalemme in tutta la Giudea e oltre, dal XVI secolo in poi si servì della stampa perché la sua Parola con il suo meraviglioso messaggio di grazia e di salvezza potesse essere diffusa e conosciuta.

Non è casuale neppure il fatto che attorno al 1448 Gutenberg, ritornato a Magonza dopo una lunga esperienza come orafo a Strasburgo, decise insieme al suo socio Johann Fust di stampare con la nuova tecnica da lui ideata proprio la Bibbia, utilizzando il testo della Vulgata.

La stampa della “Bibbia a 42 linee” in caratteri gotici venne ultimata il 23 febbraio 1455. Questa prima edizione, che ebbe una tiratura di 180 copie, suscitò immediato entusiasmo per la qualità tipografica.

Gutenberg inventò i caratteri mobili, forgiati in metallo tenero e fondibile, ottenuti in rilievo da una matrice (usò il punzone degli orefici per creare non il singolo carattere, ma la matrice di una serie di caratteri; da questa si potevano ricavare i caratteri tipografici in quantità, grandezza e qualità desiderate). Inventò l’inchiostro per i caratteri mobili, con proprietà chimiche adatte ai caratteri in metallo (non più ad acqua ma utilizzando l’olio). Infine inventò il torchio tipografico, modellato sul torchio da vino dei viticoltori del Reno.

L’idea vincente di Gutenberg fu di sintetizzare strumenti e tecniche che già esistevano e applicarle alla stampa”.

La realizzazione delle 180 copie della Bibbia durò tre anni. Per comprendere l’importanza dell’invenzione di Gutenberg per la sua diffusione, basti pensare che nello stesso periodo un amanuense avrebbe portato a termine la riproduzione di una sola Bibbia.

La Bibbia di Gutenberg è uno dei libri più preziosi al mondo. Il valore di un esemplare completo si aggira sui 10 milioni di dollari. Attualmente si conosce l’esistenza di 49 esemplari, esposti in biblioteche e musei di tutto il mondo.