L’assassinio di Martin Luther King

Il 4 aprile del 1968 venne assassinato a Memphis Martin Luther King alla giovane età di 39 anni. Nonostante le minacce ricevute a causa della sua battaglia in favore dei diritti civili dei negri d’America, non si era lasciato condizionare dalla paura ma dalla Forza di Amare (questo il titolo del suo libro più famoso) ed aveva proseguito la sua lotta, incurante del pericolo che incombeva sulla sua vita, consapevole che le adulazioni degli uomini (fu Premo Nobel per la Pace nel 1964) non avrebbero potuto proteggerlo dai suoi tanti nemici. Tutto il suo ministerio, svolto sia nella società civile che nella comunità battista di cui era pastore, fu illuminato dalla convinzione che l’amore dovesse essere la forza motrice di ogni impegno, ma anche dalla certezza secondo cui la speranza cristiana non è rassegnazione o attesa passiva ma una forza concreta di rinnovamento e di riscatto in Cristo. Vogliamo ricordarlo attraverso alcune delle sue frasi più celebri, ispirate dalla conoscenza della Parola di Dio e dalla sua fede cristiana.

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Perdonare non significa ignorare quanto è accaduto o mettere un’etichetta falsa su un atto malvagio: significa piuttosto che l’atto malvagio non rimane più come una barriera che impedisca i rapporti. Il perdono è un catalizzatore che crea l’atmosfera necessaria per un fresco slancio ed un nuovo inizio. Significa sollevare da un peso, cancellare un debito. Le parole: «Ti perdono, ma non dimenticherò mai quello che hai fatto», non esprimono la vera natura del perdono. Certo non si può mai dimenticare, se questo significa cancellare totalmente qualcosa dalla propria mente; ma quando perdoniamo, noi dimentichiamo, nel senso che l’azione malvagia non costituisce più un blocco mentale che impedisce una nuova relazione.

I have a dream – “Io ho un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere. Ho un sogno, oggi!”.

Dio è capace di aprire una via dove non c’è via e di trasformare gli oscuri ieri in luminosi domani. Questa è la nostra speranza per divenire migliori. Questo è il nostro mandato per cercare di costruire un mondo migliore.

Ai nostri più accaniti oppositori diciamo: Noi faremo fronte alla vostra capacità di infliggere sofferenze con la nostra capacità di sopportare le sofferenze. Andremo incontro alla vostra forza fisica con la nostra forza d’animo. Fateci quello che volete e noi continueremo ad amarvi… Metteteci in prigione e noi vi ameremo ancora. Lanciate bombe sulle nostre case, minacciate i nostri figli e noi vi ameremo ancora… L’amore è il potere più duraturo che vi sia al mondo.

Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l’arte di vivere come fratelli.